Matera piace ai bambini più di quanto ci si aspetti: una città scavata nella roccia, con le case dentro le grotte, cisterne enormi sotto la piazza e un canyon davanti, sembra uscita da un libro di avventure. Serve solo qualche accortezza in più nella pianificazione, perché le salite non mancano mai.
Matera è a misura di bambino? Sì, con qualche accortezza
La città si sviluppa su forti dislivelli, con scalinate continue e pavimentazioni in pietra levigata. Il passeggino, soprattutto se leggero e con ruote piccole, diventa presto scomodo: con i bambini più piccoli il marsupio o lo zaino porta bimbo sono la scelta vincente. Per i più grandi bastano scarpe chiuse e la giusta dose di pause.
L'altra accortezza riguarda il ritmo. Meglio due uscite brevi, una al mattino e una nel tardo pomeriggio, che una lunga camminata continua: nelle ore centrali, soprattutto d'estate, il caldo si sente parecchio. Alloggiare nel centro storico, a due passi dai Sassi, permette proprio questo: rientrare per il riposo e ripartire quando la luce si fa più gentile.
Le case grotta: la storia che si tocca
La visita che funziona sempre è quella a una casa grotta allestita: un unico ambiente scavato nella roccia, il letto alto, la culla, la madia, il telaio e la mangiatoia del mulo, perché gli animali vivevano dentro casa insieme alla famiglia. In pochi minuti i bambini capiscono, senza bisogno di spiegazioni astratte, come si abitava qui fino a poche generazioni fa.
È anche il momento giusto per raccontare la storia dei Sassi in modo semplice: le famiglie numerose, l'acqua raccolta nelle cisterne, lo sfollamento voluto da una legge speciale a metà Novecento e poi il ritorno della città a nuova vita. Un racconto che i bambini ricordano spesso meglio di qualsiasi museo.
Sotto la piazza: la città invisibile
Sotto Piazza Vittorio Veneto si scende nel Palombaro Lungo, la grande cisterna scavata nella roccia per raccogliere l'acqua della città. Volte altissime, passerelle sospese, il rumore dei passi che rimbomba: per molti bambini è la parte più emozionante del soggiorno. La visita è breve e accompagnata, quindi si adatta bene anche a chi ha poca pazienza.
Un avvertimento utile: l'ambiente è sotterraneo, in penombra e con qualche gradino, quindi con i bambini molto piccoli o timorosi del buio conviene valutare con attenzione. Per orari, prenotazioni e modalità di ingresso si fa riferimento ai canali ufficiali, perché cambiano con la stagione.
Musei che funzionano davvero con i più piccoli
Il museo archeologico nazionale dedicato a Domenico Ridola espone i reperti raccolti nel territorio della Murgia e accompagna dalla preistoria alla Magna Grecia: vasi, armi e corredi hanno sempre buona presa sui bambini in età scolare. Nella città alta, il museo ospitato in Palazzo Lanfranchi offre sale ampie e una pausa fresca nelle giornate calde.
Nel Sasso Caveoso, il museo dedicato alla scultura contemporanea allestito dentro un palazzo seicentesco e nei suoi ambienti ipogei è una piccola sorpresa: le opere moderne dentro le grotte creano un contrasto che incuriosisce anche i ragazzi meno interessati all'arte. In città esiste inoltre un centro di documentazione che racconta la vicenda dei Sassi con una proiezione immersiva sulle pareti: dura poco e spiega molto.
All'aria aperta: la Murgia e le sculture nella cava
Quando serve spazio, si esce dai vicoli. Sull'altopiano di fronte ai Sassi, il Parco della Murgia Materana offre sterrati facili e belvedere spettacolari: raggiungibile in auto, permette una passeggiata breve con vista sull'intera città. I percorsi che scendono nella Gravina, invece, sono veri sentieri escursionistici e non sono adatti ai bambini piccoli.
Poco fuori dal centro, un parco di sculture allestito dentro una cava dismessa è una tappa che i bambini apprezzano molto: si cammina all'aperto tra grandi opere in pietra e metallo, con lo spazio per correre che nei Sassi manca. Anche in questo caso conviene controllare giorni e orari di apertura sui canali ufficiali prima di mettersi in viaggio.
Pause, gusto e consigli pratici
Il pane di Matera IGP risolve molte merende: una fetta con un filo d'olio buono mette d'accordo tutti. Nei menu locali i bambini trovano spesso paste di semola fatte in casa e piatti semplici a base di legumi; i peperoni cruschi, croccanti e non piccanti, incuriosiscono anche i palati più diffidenti. Le piazze della città alta sono comode per una sosta con il gelato, mentre i più piccoli sgranchiscono le gambe.
Per gli spostamenti in salita, in città operano servizi di trasporto turistico su piccoli mezzi elettrici o a tre ruote, utili quando le gambe non reggono più: una soluzione pratica per rientrare senza drammi. Infine, se il viaggio cade all'inizio di luglio, la città vive la festa della Madonna della Bruna con il carro trionfale di cartapesta: è una giornata intensa e molto affollata, quindi con i bambini serve organizzarsi in anticipo, consultando i canali ufficiali della festa per programma e orari aggiornati.
Dormite nel centro storico di Matera — L'albero della Vita
Due camere con bagno privato sotto volte in tufo, a pochi passi dai Sassi. Colazione inclusa, aria condizionata e cucina completa a disposizione degli ospiti.